Inquinamento da acquario?

 Si fa tanto parlare di inquinamento, effetto serra, e scioglimento delle calotte polari ed innalzamento dei mari; vediamo di cosa si tratta nel dettaglio: l’effetto serra è quel processo particolare per cui sul nostro pianeta è nata la vita, però a causa delle forti emissioni di anidride carbonica (CO2) che l’uomo ha incominciato a immettere nell’atmosfera dopo la rivoluzione industriale, il processo ha avuto un forte squilibrio tanto che, a quanto sembra, la temperatura media del globo si stia innalzando. Questo innalzamento porta allo scioglimento delle calotte polari, grosse quantità di acqua dolce stoccata al polo nord ed al polo sud del pianeta.

Le ripercussioni del completo scioglimento delle due masse polari sarebbe quantomeno catastrofico per l’attuale conformazione delle coste e degli insediamenti umani presenti, ma quello che viene dimenticato è che l’innalzamento del mare è conseguenza dell’immissione di acqua dolce, questo andrebbe a provocare una diminuzione delle salinità degli oceani molto forte, con acidificazione dell’ambiente stesso.

Tutti noi acquariofili marini sappiamo bene a cosa porta un abbassamento del pH,  cui effetti sono molte volte devastanti per intere vasche (trasofrmazione dei ocmposti dell’azoto, diminuzione dell’ossigeno disciolto, minore o assente crescita dei coralli e/o loro morte).

Conosciamo tutti molto bene l’importanza dell’impianto di ill uminazione per una vasca marina soprattutto se popolata da coralli SPS (Fam. Acroporidae per esempio), però l’illuminazione avviene tramite l’utilizzo della corrente elettrica e per il sistema di produzione presente in Italia si producono molte tonnellate di CO2 ogni anno che vengono rilasciati dai vari impianti in atmosfera (nel 2004 erano 490 milioni di tonnellate).

Dal sito dell’Enelho trovato un datoche mi ha impressionato molto, per ogni KWh elettrico prodotto vengono prodotte ed emesse 470 grammi di CO2… Quindi personalmente, solo con la vasca dei coralli e limitatamente all’impianto di illuminazione immetto in atmosfera circa  617,58 Kg di CO2 annualmente.

Calcolo:
HQI - 300W X 10 ore/day = 3 KWh/day
Neon T8 - 60W X 10 ore/day = 0,6 KWh/day
Totale annuo - 3.6KWh/day X 365 day/year = 1314 KWh/year
Produzione CO” - 1314 KWh/year X 0.470 g/KWh = 617,58 KWh/year

Considerando che la mia vasca ed attrezzatura tecnica presente in vasca non si limita alle sole lampade e che il consumo è maggiore del semplice wattaggio indicato sulle lampadine (esempio: per i trasformatori) il calcolo riportato sottostima fortementela reale quantità di CO2 prodotta. Il calcolo totale dovrebbe considerare tutte le attrezzature presenti in acquario, pompe, riscaldatori, refrigeratori, ecc. ed anche a questo punto avremmo una sottostima, molto inferiore logicamente.

La cosa positiva, se la vogliamo trovare, è che le concentrazioni dei gas presenti in atmosfera si riperquotono in mare e la prima diretta conseguenza dell’aumento della CO2 atmosferica è un aumento di quella presente nei primi strati marini. La CO2 come sappiamo tutti è fondamentale per i processi fotosintetici, sia delle microalghe che delle zooxantelle simbionti dei coralli e non per ultimo influenza anche i carbonati e la calcificazione dello scheletro corallino. Questo fa sì che il mare sia un forte consumatore di anidride carbonica, tanto che le barriere coralline sono forse più importanti della stessa foresta pluviale amazzonica.

Un aumento della concentrazione dell’anidride carbonica marina porta ad un aumento del fitplancton marino e quindi ad una maggiore produzione primaria che si andrà a ripercuotere su tutto l’ecosistema, forse in modo positivo…

Fonti:
http://www.enel.it/attivita/ambiente/energy/energia25_hp/energia25/index.asp
http://www.coralcoe.org.au/index.html
http://www.ecoblog.it/post/4538/acidita-mari-aumenta

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