1.) A cosa serve il fitoplancton e perchè dovrei produrlo ?
Il fitoplancton è la fonte primaria di energia in tutti gli oceani. E’ l’equivalente dell’erba sulla terra. I vegetali sono capaci di catturare l’energia solare e produrre zuccheri che immagazzinano nei loro tessuti. Tutti gli animali di basso profilo alimentare sinutrono di vegetali, importando l’energia contenuta nel regno animale. La produzione di fitoplancton casalingo serve per alimentare diretamente i coralli in acquario fornendo loro un apporto importante di sostanze che non sono in grado di produrre con il loro metabolismo. Non sono i coralli ne saranno grati, ma si svilupperanno una serie di organismi bentonici (legati al substrato) che non credevi esistessere aumentando la biodiversità del tuo acquario e aiutandoti ad avere sembre animali più belli.
Altro modo di sfruttare il fitoplancton è l’allevamento di Artemia salina o di altri piccoli crostacei come copepodi o rotiferi. Quasti sono organismi essenziali all’accrescimento di mlte specie di pesci marini oggi riproducibili in acquario.
2.)Cosa mi serve per produrre fitoplancton ?
La strumentazione per l’allevamento del fitoplancton è molto scarna, qualche contenitore trasparente di plastica o di vetro, un aeratore con i relativi tubicini da 5mm e una fonte di luce naturale o artificiale; l’acqua salata o dolce a seconda del genere di alga che si vuole allevare, un fertilizzante liquido.
3.)Quale fertilizzante usare ?
Si trovano prodotti appositamente studiati sul mercato. Molto importante al momento dell’acquisto è valutare la presenza di rame, che non deve essere del tutto assente (è importante in molti processi delle piante), ma molto bassa. Ormai abbiamo a disposizione sul nostro sito due fertilizzanti diversia seconda della specie che alleviamo, lo trovi nella sezione cibo vivo –> accessori per cibo vivo –> fertilizzante per fitoplancton
4.)Quante ore di luce devo dare per avere una buona produzione?
La luce è fatore fondamentale per la crescita dei vegetali. La mia personale produzione viene con un ciclo di luce 14/10, cioà 14 ore di luce e 10 ore di buio. Altri praticano tempi e modalità differenti fino ad arrivare cicli ripetuti di 6/6 in modo da fornire un maggiore periodo di deposito delle sostanze prodotte nella fase diurna.
5.)Posso allevare più specie algali differenti nella stessa coltura facendo un melange?
Io sconsiglio questa pratica poichè le differenti specie hanno ritmi di crescita molto diversi, e quindi il rischio di perdere i ceppi algali più lenti a favore di quelli più veloci a crescere. Per esempo la Nannochloropsis cresce molto più velocemente della Tetraselmis e queste molto più velocemente della Isochysis (a parità di fattori colturali).
6.)Come posso inserirlo nel mio metodo di gestione?
L’inserimento non è un problema poichè molte ditte prevedono un alimento settimanale a base di microalghe, basta sostituire questo prodotto con il vero fitoplancton.
7.)Rischio di introdurre qualcosa di nocivo in acqaurio?
Nessun rischio, poichè la coltura è eseguita in modo alquanto ristretto e le sostanze presenti nel nostro fertilizzante sono tarate per far crescere bene le alghe e ostacolare la crescita di altri organismi. La presenza di ciliati (non patogeni per i pesci) è una possibilità non molto remota, ma comunque ben accetta, poichè è un ulteriore alimento per gli organismi dell’acquario.
8.) … e il rame del fertilizzante?
Come già accennato in precedenza è un elemento essenziale per la corretta crescita delle alghe e non esistono prodotti che non ne contengano. si consideri comunque che viene in massima parte consumato ed utilizzato dalla coltura in crescita.
9.) si forma uno strato di deposito sul fondo del contenitore, cos’è?
Ci sono due possibilità, la prima un deposito di alghe precipitate, infatti se il movimento non è sufficiente le cellule tendono a raggrupparsi in masserelle che aumentando di peso, tendono ad andare a depositarsi sul fondo del contenitore. Per risolvere la situazione basta aumentare la frequenza dell’aria in uscita dell’areatore.
La seconda possibilità è l’instaurarsi di ciliati che tendono a mangiarsi le aghe e formare un deposito dovuto agli scarti delle alghe digerite, consiglio di filtrare accuratamente la coltura algale, poichè altrimenti è destinata a esaurirsi in breve tempo lasciandoci una quantità di ciliati di cui non sapremo cosa farcene se non per alimentare una sola volta l’acquario.
10.) Quali vantaggi posso ottenere ?
Molti, ma poichè i fattori in gioco sono sempre molti non è possibile stimarli tutti. I vantaggi dall’uso delle alghe del fitoplancton maggiorimente riportati dagli utilizzatori, anche dopo poco tempo di utilizzo sono:
- chiarificazione dell’acqua che diventa estrmamente cristallina
- Maggiore estroflessione dei polipi di corallo a polipo piccolo (SPS), dovuta anche al miglior passaggio della luce che alla ricerca di organismi da mangiare
Bisogna inoltre aggiungere che i tempi per far sviluppare la popolazione e gli organismi bentonici delle rocce vive sono abbastanza lunghi e possono raggiungere i 4-6 mesi.
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