Come aumentare la biodiversità dell’acquario marino e reef

 La biodiversità:
Partiamo come sempre dalla definizione presa da wikipedia:

“Per biodiversità si intende l’insieme di tutte le forme viventi, geneticamente dissimili e degli ecosistemi ad esse correlati. Quindi biodiversità implica tutta la variabilità biologica: di geni, specie, habitat ed ecosistemi.
L’anno 2010 è l’Anno internazionale della biodiversità.”

ed analiziamo i termini utilizzati:

  • Forme viventi geneticamente dissimili: tutti gli organismi hanno un corredo genetico, il famoso DNA, che li caratterizza e li rende diversi tra loro e gli impedisce di  incrociarsi tra loro.
  • Ecosistema: ambiente caratteristico per le relazioni che esistono tra gli abitantanti, un biotopo può essere considerato un ecosistema, così come un lago, fiume oppure una pozza d’acqua stagnante. Per il nostro interesse, l’ ecosistema da considerare è la barriera corallina in toto (acqua, batteri, rocce, coralli, vermi, lumache, ricci, pesci, ecc.)

Perchè la biodiversità è importante?
Un ambiente con molti organismi differenti è capace di adattarsi meglio e più velocemente ai cambiamenti, anche repentini, a cui può venire soggetto emodificare e selzionare le popolaziniche meglio si adattano ai vari mutamenti.E’ merito della biodiversità se possiamo ammirare le barriere coralline, forse sono l’ambientecon più organismi a metro quadro di tutto il pianeta.

Come detto sopra, un acquario che può vantare molti organismi diversi, che completano ed occupano i vari spazi biologici (nicchie ecologiche), resterà molto più stabile e non saranno presenti eccessi di nutrienti inquinanti.

Sappiamo che le roce vive hanno una genesi particolare e derivano direttamente dall’oceano. Tutto ciò che sta in mare, viene ricoperto da molti organismi e trasporta con se larve, uova, batteri, funghi e tutto quello che di buono e di cattivo ci può essere in acqua. Una volta sistemate in vasca le rocce, incominciano a svilupparsi e ci mostrano quello che di buono e di cattivo c’era nelle acque in cui si è formata. Nella maturazoine dell’acquario attendiamo che gli organismi “benefici” prendano il sopravvento rispetto a quelli malefici o patogeni.

Se vi è capitato di sbirciare nei box di polistirolo durante un arrivo di rocce vive dal  vostro negoziante, avrete notato che sul fondo, in poca acqua, si possono trovare moltiorganismi di tanti tipi diversi il più delle volte morti, purtroppo! Altri animali li vediamo solo dopo parecchio tempo che abbiamo sistemato le rocce in vasca o peggio ancora quando ci distruggono l’intera popolazione di coralli!
C’è tuttavia una quantità di organismi che rischiamo di non far sviluppare, o solo in casi molto fortunati, poichè non permettiamo alle cisti o alle uova di schiudersi e svilupparsi, mentre altre volte non siamo capaci di fornirgli l’alimento corretto per il loro sviluppo e dopo poco scompaiono dalla nostra vista.

Consideriamo per esempio le spugne, molte volte si vedono solo alcune specie ed altre volte invece, si notano molte differenti varietà! cosa cambia, perchè assistiamo a queste differenze, e soprattutto, come possiamo evitare la presenza di specie uniche??

I fattori che influenzano la sopravvivenza di larve e/o stadi dormienti possono essere:

  • la proveienza del materiale,
  • il suo trasporto e condizionamento all’arrivo,
  • le condizioni di conservazione in negozio,
  • la qualità dell’acqua in vasca,
  • il movimento dell’acqua,
  • la filtrazione e l’illuminazione

e poi ci sono i fattori che ne permettono lo sviluppo:

  • la qualità dell’acqua in vasca,
  • il movimento dell’acqua,
  • la filtrazione e l’illuminazione
  • l’integrazione di elementi fondamentali (micro e macro nutrienti)
  • l’attenzione del gestore a valutare la migliore posizione del pezzo, quella che rispecchia maggiormente la posizione in cui era in acqua
  • l’alimentazione e i fattori di crescita a disposizione.

Vedete da questo elenco sommario, che le variabili sono veramente molte. Cosa ci resta da fare per aumentare la biodiversità del nostro acquario? Favorire i punti evidenziati nella seconda colonna, in modo da permettere una crescita di moltissimi organismi differenti. Altri piccoli accorgimenti possono essere le integrazioni che possiamo fare, dal fitoplancton, vitamine, elementti traccia e surrogati planctonici commerciali (come il Roti Rich e il Reef Mist).
Rotiferi, copepodi, artemie, possono ormai essere facilmente inserite in acquario ed andare a stimolare tutta la parte di filtratori e predatori bentonici legati al substrato. Tutto ciò che di vivo e vitale può essere dosato in acquario non è di sicuro sconveniente e possiamo trarne solo molto giovamento per l’intero sistema (che è la funzione che andiamo a fare con il refugium).

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