Dizionario dei termini usati in acquariofilia

Acquario: la vasca che tutti conosciamo, per dare una definizione potremmo dire che è un parallelepipedo di forma rettangolare, composta da 5 lastre di vetro o materiale plastico saldate insieme, capace di contenere acqua.
Akadama: fertilizzante per piante bonsai utilizzato sovente al posto del fondo fertilizzante in acquario di acqua dolce dove si vuole fornire maggiore nutrimento ed avere una varietà di piante molto elevata
Aragonite: L’aragonite è un minerale costituito da carbonato di calcio neutro e puro (CaCO3). È quello depositato dai coralli costruttori. Viene utilizzato anche nei reattori di calcio o nel DSB. La struttura ne rende facile la dissoluzione a pH anche poco acidi (<6,5 pH)
Ardesia: roccia sedimentaria che puù essere facilmente tagliata in lastre che possono essere utilizzate per formare terrazze o altre strutture per vivacizzare il layout della vasca
Artemia salina: Crostaceo di acqua salmastra/salata allevata come alimento vivo per larve di pesci delicati. Le migliore produzioni di cisti sono Americane, e si riscontrano molte specie differenti, soprattutto per le dimensioni del nauplio appena schiuso dall’uovo e dell’adulto.
Bioball: sono svere con alta superficie utilizzate nel filtro a percolazione e sono il substrato per i batteri in questa tipologia di filtraggio.
Botopo: il biotopo è un’area di dimensioni limitate (stagno). Si riscontra un ambiente dove vivono organismi vegetali ed animali di una stessa specie o di specie diverse, che nel loro insieme formano una comunità ecoogica.
Calcolo potenza riscaldatore:
Cannolicchi o cannoli: supporto per batteri in vetro sinterizzato o altro materiale. Devono essere molto porosi per poter trattenere le colonie batteriche. Si posizionano all’interno dei filtri biologici in prossimità della pompa centrifuga.
Carbonato di calcio (CaCO3): materiale calcareo utilizzato nei reattori di calcio per apportare ed aumentare il Calcio in acquario marino di barriera. La semplice aggiunta di anidride carbonica (CO2) fa abbassare il pH e il legame tra Calcio (Ca) e il carbonato (CO3) viene rotto liberando i rispettivi componenti in acqua.
Carbone attivo: carbone vegetale con determinate funzioni di filtro meccanico. Il carbone “adsorbe” le sostanze chimiche attraverso alcune capacità meccaniche dei composti chimici. Esistono due tipi di carbone, quello normale con buon potere adsorbente riconoscibile per i piccoli pezzetti spaccati. Il carbone superattivo o iperattivo che si riconosce di piccoli pellet (o ministick) con capacità assorbenti pari a quasi il doppio del precedente. Solitamente usato in acquariologia marina.
Cibo vivo o alimento vivo: piccole prede, composte solitamente da dafnie  o artemia, offerte per stimolare la riproduzione in esemplari adulti. Alle larve viene offerto l’alimento vivo per stimolarne la crescita e fornire un alimento naturalmente equilibrato.
Ciottoli:  frammento di roccia arrotondato e levigato dall’azione dell’acqua. Vengono inseriti in acquario a scopo decorativo per rendere il alyout molto naturale.
Cyclops: alimento che viene offerto come congelato in molti negozi. La composizione è solitamente data da piccoli copepodi.
Dafnia: piccolo crostaceo di acqua dolce allevato come alimento o cibo vivo. Sono note anche con il nome di pulci d’acqua.
Fairy shrimps: piccolo crostaceo molto simile ad Artemia salina, di più ridotte dimensioni e di acqua dolce. Resta vitale molto più a lungo dell’artemia e l’allevamento è del tutto identico.
Fitoplancton: la parte vegetale del placton. È la base della catena alimentare in mare
Gammarus: organismi appartenete alla famiglia Gammaridae utilizzati come alimento vivo o mangime essiccato per tartarughe e/o pesci marini tropicali. Non è difficile in un acquario di barriera vederli scorrazzare sulla ghiaia.
ghiaietto o ghiaino: frantumato di roccia utilizzato per arredare l’acquario d’acqua dolce. Può avere molti colori o essere policromo naturale.
HQI: Tipo di lampade utilizzate in acquariofilia marina. Il termine deriva da un marchio della OSRAM che ne brevetto la tipologia. La lampada è a scarica in gas ed è alimentata da un alimentatore elettromagnetico che ne permette l’incandescenza. Le potenze sono 70-150-250 watt con attacco r7s (doppio attacco), mentre i vattaggi superiori sono solitamente con attacco a vite E40. Si differenziano anche per la colorazione della luce che emettono.
HQL: Tipo di lampade utilizzate in acquariofilia d’acqua dolce tropicale. Il termine deriva da un marchio della OSRAM che ne brevetto la tipologia. La lampada è a scarica in gas ed è alimentata da un alimentatore elettromagnetico che ne permette l’incandescenza. Le potenze sono 70-120 con attacco a vite E40. La gradazione di colore è sempre giallastra per la bassa gradazione Kelvin, utile alle piante allevate.
Jaubert (metodo): metodo di gestione per acquari marini a reef corallino. Prende il nome dal suo inventore, il dott. Jaubert, direttore del museo oceanografico di Montecarlo. Consiste nel sistemare un plenum sotto un alto strato di ghiaietto corallino  formando una zona povera di ossigeno che permetterà un’abbassamento del pH con conseguente dissoluzione del carbonato di calcio. Questo processo manterrà alto il valore di Ca++ in acqua favorendo la crescita dei coralli a scheletro duro. Altre modificazioni avute nel tempo hanno originato gli attuali metodi DSB (Deep Sand Bed).
Lana di perlon: Materiale simile a lana di colore bianco o verde con funzione di filtro meccanico. Viene posta all’interno del filtro biologico nella zona prossiama all’ingresso dell’acqua dall’acquario.
Lana filtrante o ovatta filtrante: vedi lana di perlon.
Lava vulcanica: può essere utilizzata, se in grossi pezzi, come materiale d’arredamento. Negli anni ottanta era il principale substrato per batteri nei filtri biologici
Lavagna: Vedi ardesia
Layout: parte scenografica dell’acquario che comprende fondo, legni, ciottoli, e tutti i pesci e organismi viventi.
Legni o radici di torbiera: sono adatte per tutti gli acquari d’acqua dolce. Il legno di torbiera è molto resistente; proviene da zone paludose ed  è del tutto naturale.  Utili per il Layout e per allevare alcuni generi di piante.
Mangime: alimento industriale per pesci. Esistono molte varietà diverse: scaglie, fiocchi, crisp, granulato, pellettato, disidratato, congelato, liofilizzato. Viene somministrato un paio di volte e lasciato consumare dai pesci.
Nemo: protagosnista del film Pixar-Dinsey “alla ricerca di Nemo”. Questo film ha dato il via alla nota sindrome che scatta dopo un film di successo. Tutti volevano Nemo in acquario. Il pesce preso d’esempio appartiene al gruppo dei pesci pagliaccio ed è un Amphiprion ocellari
Osmosi inversa: processo di purificazione dell’acqua che sfrutta una membrana semipermeabile per ridurre la concentrazioni di ioni disciolti in acqua. Solitamente vengono eliminati quasi completamente i carbonati del calcio e del magnesio responsabili della durezza dell’acqua. Altri ioni come nitrato e silicato potrebbero essere presenti nel percolato.
Percolatore: tipo di filtro biologico utilizzato anni fa in acquariologia marina di barriera. Sfrutta il film Batterico che si forma su apposite strutture con alta percentuale di superficie (bioball). È considerato un filtro bagnato asciutto a fortissima ossidazione .
Plancton: insieme di organismi vegetali ed animali posto alla base della catena alimentare.
Plenum: zona presente nel metodo Jaubert che dovrebbe presentare acqua quasi completamente ferma con bassa concentrazione di ossigeno libero. Favoriscei i processi biologici della denitrificazione e mantiene i valori di carbonati e calcio elevati.
Pompa ad immersione:  è il motore dell’acquario, posta di solito nel filtro biologico assicura il passaggio dell’acqua attraverso i vari materiali filtranti. Si differenziano per portata (espressa il litri/ora) e per la prevalenza (altezza a cui riescono spingere l’acqua)
pompa di movimento: pompa con caratteristiche pari alla pompa ad immersione, ma senza capacità di prevalenza. La girante, ha una forma ad elica di motoscafo che assicura una grande portata d’acqua ma senza grande forza. Sono usate quasi esclusivamentei in acquari di barriera.
PPMD: fertilizzante per piante d’acquario da farsi in casa. Esistono varie formulazioni, ma per la complessità e pericolosità d’utilizzo ne sconsiglio l’utilizzo.
Prevalenza: è espressa in cm o metri, ed è pari all’altezza a cui la pompa non porta più acqua. Per esempio se una pompa ha prevalenza di 50 cm, se mettiamo un tubo alto 50 cm non uscirà acqua, poiché la pompa non riesce a superare la pressione generata dalla stessa colonna d’acqua.
pulci d’acqua: vedi dafnia
Ricci di plastica: supporto con alto rapporto superficie/volume utilizzato nei filtri a percolazione o asciutto/bagnato.
Rocce vive: particolari rocce di origine marina, con genesi molto complessa, destinate ad apportare in acquario la flora e fauna “micro”. Dai batteri a parassiti ci aiutano a  ricostruire un ambiente acquatico corretto
scimmie di mare: vedi artemia salina
Termoriscaldatore: detto anche riscaldatore. È l’accessorio che ci consente di poter tenere l’acqua alla corretta temperatura. Composto da due parti, serpentina riscaldante e termostato possono avere diferenti potenze e lunghezze da scegliere a seconda dell’acquario.
Torba: materiale originato da decomposizioni vegetali in particolari condizioni ambientali. Viene utilizzata per apportare acidi umici essenziali per alcune specie allevate. Colora leggermente l’acqua di un colore ambra molto particolare ed apprezzato.
tubi al neon (T5 o T8): sistema di illuminazione. È utilizzato indiscriminatamente in acqua dolce o marina (T5) e permette di ricreare il fotoperiodo necessario alla crescita degli organismi.
zeolite: tipo di roccia usata come materiale adsorbente e come supporto per colonie batteriche.
zooplancton: La parte animale del plancton. Essenziale per alimentare alcune larve di pesci marini.

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