Sull’ultimo numero di HobbyZoo, rivista del pet riservata agli operatori del settore, nella sezione “dal mondo della scienza” ho trovato un interessante articolo preso dal lavoro “Inhibitory effects of Bacillus probionts on growth and toxin production of Vibrio harveyi” di T. Nakayama et Al. (2009) che tratta dell’utilità dei batteri probiotici nell’acquario.
Il batterio in oggetto di studio dell’articolo, è spesso presente in acquario e porta con se alcune patologie o problemi di mal funzionamento dell’impianto di filtraggio. Vibrio harveyi è causa anche delle esplosioni “biancastre” che avvengono improvvisamente in acquario. Può provocare malattie a pesci (dagli squali ai cavallucci marini) e a invertebrati. La sintomatologia causata da questo batterio può attaccare diversi apparati (lesioni oculari, gastro-enteriti, luminous vibriosis-vibriosi luminosa; ma non sono riuscito a trovare un termine in italiano) ed avere differenti esiti a seconda della concentrazioni di cellule patogene. Il batterio viene comunemente studiato per la grande rilevanza che ne risente il settore dell’acquacoltura edule gambericola, dove provoca grandi perdite di interi stock produttivi.
Il Vibrio harveyi in acquario è causa di problemi ai coralli che vengono definiti “inspiegabili” ma solo perchè non siamo in grado, a livello domestico, di effettuare strisci e rilevazioni microbiologiche valide ed attendibili per questo od altri batteri. Riferendosi ai suggerimenti dei commercianti molte volte si rischia di fare più danno all’intero sistema, che risolvere effettivamente il problema (un bagno di iodio può semplicemente e velocemente risolvere molti problemi).
il lavoro considerato di Nakayama dimostra come la presenza di batteri probiotici possa limitare la proliferazione di questo batterio e favorire a ridurne la quantità e patogenicità. Degli ottimi prodotti probiotici naturali sono quelli della linea Clear-Flo in vendita nel nostro negozio on-line.
Questi prodotti oltre a derivare dalla più moderna tecnologia acquaculturiera, sono testati da oltre 20 anni di uso in impianti di produzione di pesci destinati all’alimentazione umana. L’utilizzo in acquario di prodotti differenti può, oltre ad assolvere tutte le problematiche legate al corretto funzionamento della vasca, a limitare problematiche legate o croniche dovute all’utilizzo costante dello stesso prodotto.
Come i batteri patogeni possono divenire resistenti a certi composti terapeutici, così possono sfruttare l’introduzione ripetuta di elementi per rinforzarsi e portare danno o moltiplicarsi semplicemente a dismisura (infestazioni di dinoflagellati non patogeni). L’introduzione di ceppi batterici probioticipermette una piccola lotta biologica tra i vari ceppi, in modo da differenziare la popolazione batterica presenti in aquario. Quindi utili sapere che alcuni probiotici possono essere utili in momenti dove non si sà più che pesci pigliare!!
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