I problemi che si posono incontrare nella realizzazione di un acquario sono sempre molti, spero di aiutarvi in questa delicata fase, perchè chi ben cominicia è a metà dell’opera!
Tralasciando l’aspetto estetico della parte di layout, vorrei porre l’attenzione sulla parte del filtraggio, vero cuore della vasca. In questo scomparto, almeno in acqua dolce, avvengono i processi chimici attuati dai batteri che permettono l’instaurarsi delle buone condizioni per eliminare le sostanze tossiche mortali dall’acqua.
Questi processi sono da favorire e far sviluppare molto velocemente poichè da questo dipende la vita dei pesci inseriti
Perchè l’acqua dell’acquario si sporca?? L’acqua si sporca perchè i pesci emettono gli scarti (ammonio e feci) del loro metabolismo direttamente in acqua e le piante, crescendo tendono ad eliminare le foglie più vecchie, che iniziano a marcire. Addentriamoci velocemente in quello che succede nel filtro biologico dell’acquario, vediamo quali sono i batteri che vi crescono e cosa fanno. Gli elementi che dobbiamo considerare sono l’ammoniaca (NH4+) che si ossida a nitrito (NO2) e questo viene ossidato a nitrato (NO3). Esiste un ulteriore passaggio, che non avviene in acquario, cheè la trasformazione del nitrato in azoto e ossigeno (N + O).
L’origine dell’ammoniaca: L’ammoniaca è presente nelle proteine in forma di ammonio (NH3), quando le proteine vengono distrutte nello stomaco, una parte, in eccesso, di ammonio passa nel sangue e poi all’acqua tramite diffusione. L’ammonio è una molecola molto importante per le cellule e contiene molta energia, per questo i batteri, la utilizzano estraendone la maggior parte ed eliminando il nitrito (molto tossico anche a basse concentrazioni).
L’origine del nitrito NO2: viene eliminato dai batteri che lo hanno creato dall’ammonio come prodotto di scarto. Viene però raccolto da altri batteri, diversi dai precedenti, che ne ricavano ancora dell’energia trasformandolo in nitrato (NO3). Il nitrato è meno tossico del nitrito, ma può dare problemi di respirazione a concentrazioni medie, (circa a 50 mg/l) perchè ha la capacità di legarsi al posto dell’ossigeno nel gruppo eme dell’emoglobina. Questo è il motivo principale per mantenere concentrazioni di NO3 a livelli inferiori ai 25 mg/l.
L’origine del nitrato NO3: come visto sopra, il nitrito viene prodotto dai batteri dal nitrito, e resta, purtroppo per noi, in acquario accumulandosi. In effetti questa parte è un errore del sistema acquario, poichè non esiste un metodo, come in natura, capace di trasformare il nitrato in azoto ed ossigeno libero. I batteri che affeuttano questa trasformazione, necessitano di condizioni particolari (essenzialmente carenza di ossigeno) che li costringono ad utilizzare la molecola di NO3 al posto dell’ossigeno, come fonte di energia. Esistono tuttavia dei filtri in cui vengono sviluppate queste condizioni, e grazie ad alcuni piccoli accorgimenti, possiamo ridurre il nitrato in azoto e ossigeno. Questi accessori sono i filtri denitratori.
Se nell’avvio della nostra vasca misuriamo, assenza di NO2 e presenza di NO3, possiamo constatre che il filtro è in funzione correttamente e svolgerà in maniera efficiente la sua opera tramite tutti i ceppi batterici presenti. Altresì poptremmo avere situazioni differenti che rendono instabile tutto il sistema. Queste situazioni si verificano poichè i diversi ceppi di batteri non hanno la stessa velocità di crescita e impiegano tempo per accrescersi regolarsi in modo ottimale.I ceppi che trasformano l’ammonio in nitrato sono più sensibili e si accrescono molto velocemente, mentre i batteri che trasformano il nitrito in nitrato sono più lenti e impiegano maggiorntempo per svilupparsi. Questa differenza di velocità di accrescimento provoca incremento del nitrito in acqua causando gravi problemi, ed anche stragi su tutta la popolazione dell’acquario.
Queste problematiche si manifestano anche in seguita all’avvio dell’acquario, per esempio un eccesso non consumato di mangime, l’introduzione di animali nuovi, o una vegetazione in carenze nutrizionali che perdono parte della loro vegetazione, causano un eccesso di nutrienti da degradare che innalzano il valore di nitrito intossicando velocemente gli animali.
Come evitare il problema?!?! una buona partenza si effettua per passi successivi, introducendo lentamente gli animali e i vegetali. Consigli di avviare la vasca con i vegetali, incrementando lentamente la quantit, fino a raggiungere una quantità che copra circa il 50% della superficie totale della base (lunghezza X larghezza)/50= numero di piante da immettere, salvo gusti personali!
Sucessivamente si aggiungono i primi animali, i pesci, le lumache e i gamberetti. Suprattutto questi ultimi sono ottimi per incrementare la pulizia della vasca aiutando a non lasciare alimento che andrà in decomposizione. L’inserimento dei pesci va effettuato molto lentamente inserendo per primi i pesci di gruppo (4-5 esemplari alla volta) e lasciare i pesci territoriali alla fine del popolamento.
In conclusione vorrei dire che se vi sembrano metodologie obsolete, sono testate da molti anni di esperienza personale e consigliate dai più anziani e seri negozianti, che hanno ancora la passione per far iniziare un acquario ai neofiti in modo adeguato introducendoli alla scoperta di una passione vera. Se leggendo l’articolo, scoprite cheil vostro negoziante, ogni volta che ci andate, vi vende qualcosa… ponetevi delle domande!
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