Mi chiamo Davide,e dall’età di 10 anni, in seguito ad un libro regalatomi e alla morte dei criceti, mi sono appassionato a pesci, piante e quantaltro viva nel quinto continente del pianeta terra, l’acqua. I miei familiari e amici mi ritengono un drogato di acqua, mentre altri amici si sentono, come me, non appartenere al mondo terrestre…

La passione e la curiosità mi hanno fatto approfondire i temi relativi alla vita e alla biologia degli organismi acquatici, per molti anni solo di acqua dolce, successivamente per quelli di acqua salata.

Per tutta l’adolescenza ho continuato a mantenere ed allevare pesci tropicali di acqua dolce, ottenendo riproduzioni di alcuni esemplari mantenuti, come Pterophyllum scalare, Brachydanio rerio, Apistogramma ramirezi ora Papiliochromis ramirezi, Poecilia reticulata ora Lebistes reticulata.

Durante il periodo di università ho ottenuto un lavoretto presso un garden center della zona, dove sono riuscito ad incontrare molti appassionati ed avere da loro molti nuovi stimoli e domande a cui non ero giunto nella mia attività di acquariofilio.

Grazie al lavoro svolto mi addentrai anche nell’acquario marino, poichè il centro manteneva sia vasche di acqua salata che dolce. In queste occasioni sono stato rapito dal fantastico moldo sottomarino, che mi ha portato a diventare subaqueo (anche se forse faccio un po poche immersioni…).

Le notevoli differenze esistenti tra l’acquario di acqua dolce e quello marino, e la continua innovazione a cui si è assistito in quel periodo sulla tipologia di acquario, mi ha portato a realizzare quello che ora viene chiamato “MicroReef” in una vaschetta di 28.75 litri lordi dove posi circa 6 kilogrammi di rocce vive indonesiane e in cui mantenni quasi tutti i phyla di animali all’ora possibili sotto delle normali T8 fluorescenti.

Il prosieguo degli studi, mi hanno portato a laurearmi presso l’Università Statale di Milano in Scienze della Produzione Animale, un ramo della Medicina Veterinaria, che applica le conoscienze della biologia degli animali al loro mantenimento e allevamento, per ottenere profitti e prodotti dagli stessi.

La tesi realizzata al termine delle 38 annualità, grazie anche al supporto della Proff.sa Cinzia Domeneghini e durata circa un anno e mezzo, aveva come titolo “L’ALLEVAMENTO DI AMPHIPRION SPP. (PESCI, TELEOSTEI): DALL’ESPERIENZA DELL’ACQUARIO AMATORIALE ALLE PREMESSE SPERIMENTALI PER LA GESTIONE DELL’ACQUARIO AZIENDALE” e proponeva delle valutazioni e osservazioni tra le differenze dell’acquario domestico amatoria e quello di tipo industriale per l’allevamento e la riproduzione del pesce pagliaccio, di notevole interesse commerciale in quegli anni per l’uscita del film della Disney-Pixar “alla ricerca di Nemo“.

continua….