Ciao, dopo aver lasciato un “filtro” a raccogliere l’acqua dello scarico della vasca verso la sump, oggi, passando al microscopio tutto il filtrato, ho trovato questo organismo.
Ad oggi, dopo qualche giorno di filtrazione e raccolta di esserini, ho raggiunto circa i 20 esemplari, mentre della medusina c’è sempre e solo quell’esemplare. Oggi ho trovato un “polipo” identico alla medusina, ma con tentacoli, bocca, piatto basale come un polipo di corallo. Sono quasi sicuro che si tratti della gorgonia…
15.03.2010 - Ciao, oggi ho scaricato le mail, come tutte le mattine… e la sorpresa è stata questa bella mail che mi aiuta ad identificare tutti gli animali di cui ho messo le foto:
Dear Davide,
I have checked your picture: you have polyps of a hydroid in your tank (Hydrozoa).
Best regards,
Dirk Petersen
Dr. Dirk Petersen
Assistant Curator & Coral Scientist
Science Director SECORE
Oceanium, Rotterdam Zoo
Non seprime molto ma conferma quanto avevo sospettato…
Sempre più spesso trovo sui forum richieste di aiuto per la scoperta in acquario di uova di pesce pagliaccio.
Purtroppo al momento della scoperta delle uova, se non si è attrezzati, la possibilità di salvare la nidiata è praticamente inesistente. Non disperate, a distanza di poche settimane ne avrete dicuramente nu’altra.
Prima di tutto risulta molto importante valutare quando possano essere state deposte le uova. Per fare questo dobbiamo valutare la colorazione delle uova e, se già iniziato, lo sviluppo delle larve. Continua a leggere ‘Riprodurre Pesci Pagliaccio (Amphiprion spp. as NEMO)’
La Terminalia catappa è il nome scientifico del mandorlo tropicale che cresce nelle regioni del Sud-Est Asiatico, grazie alle sue molte prorpietà è utilizzato dagli allevatori di discus cper apportare sostane umiche all’acqua. Le foglie marroni che spesso si ritrovano nei sacchetti di pesci ,provenienti dal sud est asiatico, appartengono a questa pianta.
La Terminalia catappa è una pianta molto grossa che può raggiungere i 35 metri di altezza, ha un bellissimo fiore bianco che ricorda quello delle orchidee, e le foglie, che cadono ogni autunno, sono molto grandi e a forma ovoidale misurano una larghezza di 10-14 cm e la lunghezza di 15-25 cm. Il colore è verde scuro, la pagina superiore è lucida e la consistenza è molto dura.
Dott.sa Emanuela Balasso - Ricercatrice Università di Ferrara
Quando si pensa ad un reef tropicale l’immagine che si staglia nella nostra mente è un tripudio di forme e colori, una sorta di luogo di prova dove la natura ha dato il via libera alla fantasia, mischiando tonalità accese nel blu delle acque cristalline e inventando organismi con le morfologie più impensabili.
In questo piacevole caos di colori c’è un gruppo di animali che spicca in modo particolare, i nudibranchi, sconosciuti ai più ma che spesso innamorano chi invece li conosce. Diffusi in tutti i mari del mondo, è proprio tra i reef tropicali che sfoggiano le forme più strane e i colori più accesi, e anche dove sono più abbondanti.Dal punto di vista tassonomico sono dei molluschi gasteropodi, quindi appartenenti allo stesso gruppo dei più conosciuti animali con conchiglia a spirale. Questo lo si è stabilito osservando i primi stadi dello sviluppo larvale, che è proprio quello tipico di un gasteropode, in quanto nei nudibranchi non c’è traccia di conchiglia. Continua a leggere ‘NUDIBRANCHI, PICCOLI GIOIELLI IN UNO SCRIGNO DI BIODIVERSITA’’
come sapete ho in vasca una coppia di Kauderni e si sono riprodotti da subito, ma purtroppo non ho mai visto un piccolo fino ad ora. Dalla scorsa settimana il maschio vive in un “refugium” da solo.
Da ieri mattina invece, trovo piccoli pesciolini perfettamente formati e vivi sul fondo della vaschetta con tutto il loro sacco vitellino…
Oggi ho raccolto i piccoli e li ho posti in un contenitore all’interno della stessa vaschetta del babbo, con movimento di acqua moderato…
Come posso fare a mantenere in vita i piccoli? ogni consiglio è benaccetto…
Dopo la sconcertante sconfitta nell’allevamento dei Mysis, ho pensato che si potrebbe ovviare a questa mancanza alimentare per i cavallucci marini con dei piccoli gamberetti d’acqua salmastra o comunque che sopportino bene sbalzi di salinità.
Cercando ho trovato che una farm di hippocampus si è dotata del gamberetto Halocaridina rubra, adeguatamente piccolo e semplice da allevare. Questi gamberetti sono reperibili in microhabitat completamente sigillati (biosfere) dove vivono (a detta del produttore) per molto tempo. Il problema è che, come al solito in italia, nessuno abbia a disposizione tale animale endemico di alcune pozze costiere delle Hawaii.
Se avete esperienze con questo piccolo gamberetto o sapete dove reperirne alcuni esemplari, contattatemi…
L’altro giorno, grazie alla collaborazione di una serra sono riuscito ad entrare in possesso di alcuni esemplari vivi di Mysis (Mysidopsis bahia, forse) e adesso li ho messi in una piccola vaschetta collegata con una pompa ad aria nella vasca principale. Lo scopo principale sarebe quello di riuscire ad aumentare il numero di esemplari per avere un punto di partenza per alimentare dei cavallucci marini, di cui voglio provare la riproduzione. ogni consiglio e informazione a riguardo è ben accetta… grazie.
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