I cavallucci marini sono pesci ossei apparteneti al genere Hippocampus che comprende tutte le specie esistenti, circa (40). La strana conformazione di questo genere di animali ne ha fatto sempre parlare molto, sia nel corso della storia, che ai giorni nostri. Sono molte le immagini di Dei del mare Greci e Romani che portavano i loro carri da guerra trainati da grossi e forti cavallucci marini.
Se li valutiamo rispetto ad altri pesci la caratteristica che ci colpisce in modo maggiore è la forma del corpo, che li contraddistingue tra tutti gli altri animali acquatici, e a differenza di tutti gli altri pesci hanno il corpo sviluppato in altezza, compresso lateralmente e con una struttura ossea molto pronunciata.
Le normali pinne a raggi presenti in ogni pesce hanno subito molte modificazioni, come forma e dimesione, ed ogni pinna si trova in una particolare posizione, molte sono però assenti. La pinna che ha il maggiore grado di modificazione è quella caudale, quasi scomparsa nella sua forma a raggi, resta solo la terminazione della colonna vertebrale, trasformata in una “arto” prensile, chiamato semplicemente coda.
L’altro punto dell’animale dove si dirige l’occhio alla vista di questi animali, è la bocca, anch’essa molto modificata rispetto ad un comune pesce. La bocca è uno stretto tubetto molto allungato, composto da un unico osso, alla cui estremità troviamo una piccola mascella. All’atto dell apredazione la mascella viene azionata molto velocemente in modo da generare uno spazio di vuoto nei pressi del tubo boccale e far aspirare la preda senza alcuna fatica.
Il cranio termina all’apertura dell’opercolo branchiale, e porta al suo interno le cavità orbitali, termina con il tubo boccale cranialmente e porta dorsalmente alcune protuberanze ossee (spine) che ci permettono di identificare con precisione la specie di appartenenza del nostro cavalluccio. A questo scopo è molto importante la corona, grossa formazione osseaposta dorsalmente, infatti ogni specie ne ha una con struttura differente.
Altri elementi utili per l’identificazione delle specie che ritroviamo nella porzione toracica sono la cresta e il numero di anelli toracici.
La prima pinna che incontriamo nella porzione toracica è la pinna pettorale, posta caudalmente immediatamente dietro all’apertura dell’opercole branchiale. Questa viene utilizzata per mantenere l’assetto verticale, mentre la locomozione è affidata alla piccola pinna dorsale.
La porzione toracica si allarga ventralmente formando l’addome, la cavità che contiene tutti gli organi, e termina alla fine della pinna dorsale, da qui si origina la porzione della coda. La coda non ha particolarità evidenti dall’anatomia esterna, però nella sua regione ventrale, subito sotto all’addome, nel maschio si localizza il marsupio, l’organo di fecondazione ed accrescimento delle uova che la femmina durante l’accoppiamento depone direttamente al suo interno.
Una Breve descrizione dell’anatomia interna dell’hippocampus sp.. Partendo dalla piccola bocca, incontriamo il lungo esofago che percorre tutta la testa dell’animale e continua per un breve tratto nell’addome, poi cede il posto allo stomaco aforma di tubo. Questa particolareforma è il maggior problema che ci rende problematico l’allevamento di questo animale. Infatti la forma dello stomaco non da all’animale la sensazione di “pancia piena” quindi continua la ricerca del cibo durante tutto il periodo diurno. Allo stomaco seguono le tre parti dell’intestino. L’ano è posto immediaamente sopra la pinna anale.
Vicino alle pranchie, ma più spostato caudalmente troviamo il cuore e subito li vicino la vescica gassosa e la cistifellea. Sotto la vescica gassosa si trova un grosso fegato e questo è sopra all’intestino.
Sotto la colonna vertebrale troviamo per tutta la lunghezza dell’addome i reni.
Particolare importante danotare è che il marsupio nel maschi non ha relazioni con l’addome, ma è un sacco appeso all’esterno del corpo. di questo organo riproduttivo purtroppo non so altro poichè non ritrovo materiale sulla sua struttra interna.